Lino Guanciale

Nato ad Avezzano, in Abruzzo, nel 1979, si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” nel 2003. Accanto alla formazione attoriale ha compiuto anche studi musicali, in particolare di pianoforte e chitarra.

Appena diplomato in recitazione debutta in teatro con Gigi Proietti, che lo dirige in Romeo e Giulietta, spettacolo che inaugura il Silvano Toti Globe Theatre di Roma. Negli anni successivi ha lavorato, tra gli altri, con Franco Branciaroli, Luca Ronconi e Massimo Popolizio. Nel 2003 è iniziato il suo sodalizio teatrale con Claudio Longhi, con cui ha lavorato in occasione di numerosi allestimenti, fra cui La peste di Camus (Teatro Stabile di Torino/Teatro de Gli Incamminati, 2004), La folle giornata o Il matrimonio di Figaro di Beaumarchais (Teatro Stabile di Torino/Teatro Due di Parma/Teatro di Roma, 2007), Prendi un piccolo fatto vero da Sanguineti (2008), La resistibile ascesa di Arturo Ui di Bertolt Brecht (2011, co-produzione Emilia Romagna Teatro e Teatro di Roma) e Il ratto d’Europa (2013 e 2014, co-produzione Emilia Romagna Teatro e Teatro di Roma). Accanto agli impegni teatrali, dal 2005 opera come insegnante e divulgatore scientifico-teatrale presso varie Università e le scuole superiori. Dal 2009, per il cinema, ha recitato in Io, Don Giovanni di Carlos Saura, La prima linea di Renato De Maria, Il Gioiellino di Andrea Molaioli, Vallanzasca di Michele Placido, Il mio domani di Marina Spada, To Rome with Love di Woody Allen e in Il volto di unʼaltra di Pappi Corsicato. È stato formatore per il progetto di alta formazione artistica, promosso da ERT Fondazione, Accademia Filarmonica di Bologna e CUBEC Accademia di Belcanto di Mirella Freni, Raccontare il territorio: per un’idea di teatro condiviso (2013-2014). Nell’autunno 2014 ha lavorato nella commissione artistica-organizzativa del progetto Beni Comuni Un teatro partecipato, per una cultura condivisa, finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e promosso dal Comune di Carpi in collaborazione con ERT Fondazione e ATER. Nel 2015 e 2016 ha lavorato al progetto (co-prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione Teatro della Toscana) Carissimi Padri… Almanacchi della “Grande Pace” (1900-1915) e preso parte al trittico di spettacoli Istruzioni per non morire in pace. Patrimoni. Rivoluzioni. Teatro, scritto da Paolo Di Paolo.