Eugenio Papalia

Nato a Messina il 26 Gennaio 1990, dopo un intenso trascorso sportivo che lo ha visto impegnato nelle arti marziali e nella pallanuoto (nazionale giovanile), ottenuta la maturità classica, studia dapprima presso la facoltà di Giurisprudenza per poi dedicarsi interamente agli studi teatrali presso il Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Trasferitosi a Roma, si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Affina le sue conoscenze studiando con maestri quali Luca Ronconi, Massimiliano Civica, Luciano Colavero, Antonio Latella; approfondisce il lavoro con il corpo con i maestri Michele Monetta (mino e maschera/commedia dell’arte), Francesco Manetti (scherma e acrobatica/stage combact), Nikolay Karpov (biomeccanica applicata su testo) e Monica Vannucchi (teatro danza). Tra gli spettacoli in cui ha recitato, si possono menzionare Patria e Mito di Renato Nicolini, regia di Ugo Gregoretti (2011/2012); Tender Napalm di Philip Ridley, regia di Massimiliano Farau e Jeff Crockett (2012), I giorni del buio, regia di Gabriele Lavia (2013). È stato impegnato nella regia ed interpretazione di Tommy di Giuseppe Manfridi (2012) e nella co-regia ed interpretazione in Oggi é il 27 di Adar 5773 (2013). Durante la scorsa stagione ha lavorato al progetto Il ratto d’Europa (2014, co-produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro di Roma). Nell’autunno 2014 ha lavorato nella commissione artistica-organizzativa del progetto Beni Comuni Un teatro partecipato, per una cultura condivisa, finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e promosso dal Comune di Carpi in collaborazione con ERT Fondazione e ATER. Nel 2015 e 2016 ha lavorato al progetto (co-prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione Teatro della Toscana) Carissimi Padri… Almanacchi della “Grande Pace” (1900-1915) e preso parte al trittico di spettacoli Istruzioni per non morire in pace. Patrimoni. Rivoluzioni. Teatro, scritto da Paolo Di Paolo.