Ciclo di racconti e letture

È domenica. C’è ancora chi, nel nostro frenetico presente, cammina con il passo lento e leggero del giorno di festa. Magari ha corso e rincorso il mestiere e i suoi numerosi doveri per l’intera settimana e di certo le punte delle sue scarpe oggi fingono d’essere assopite, perché sanno bene che è imminente la ripresa delle fatiche quotidiane: però è domenica, è il tempo del camminatore distratto, girovago nella sua città. Alla fine busserà alla porta di qualcuno, per il piacere di una visita, di un caffè, di una chiacchierata… su quando la città era meno frastornante, su quando i fumi delle industrie ne soffocavano l’aria, su quando quei negozi là o erano diversi o proprio non c’erano, su quando quel fabbricato lì, che pare ci sia sempre stato, diventerà qualcosa di nuovo…

Dieci partner e dieci domeniche, dal 14 maggio al 12 novembre, per raccontare e leggere la città nel Novecento, grazie a una serie di istantanee personali, tratte dalla routine per nulla banale del lavoro di ognuno. Per vedere così i sorprendenti mutamenti avvenuti, per misurare le delusioni più brucianti, o per rinnovare certe illusioni di ieri tuttora buone per il prossimo futuro…

Gli attori del progetto Un bel dì saremo suoneranno dunque alle porte di dieci “case” modenesi, per farsi narrare da altrettanti ospiti vicende, utopie, aneddoti e figure del laborioso secolo passato.

I pezzi personali di ognuno, combinandosi fra loro e intrecciandosi a trasfigurazioni teatrali e letterarie, daranno corpo a un puzzle collettivo, a uno specchio franto della città novecentesca.

 

***

 

Per ragioni di capienza e di sicurezza alcuni incontri saranno accessibili solo su invito. Gli appuntamenti ospitati in spazi più ampi saranno a ingresso gratuito previa prenotazione. Per ogni dettaglio si rimanda al calendario riportato di seguito.

Per chi non potrà seguire di persona il ciclo, appuntamento comunque sulle pagine e sul sito della Gazzetta di Modena!